27 February 2011

Faster, Mugler! Kill Kill!

One Shot #6

"Fashion is a movie. Every morning when you get dressed, you direct yourself."
Thierry Mugler, 2011.

The unsaid is very important.
Futurism is the unsaid, the unexpected. No codes, completely open and full of charm. It's movement and evolution. Dada and Futurism allow sensations to be evoked, emotions to be awaken. It's true, the world gets formatted, trivialized everyday more but when facing with the unsaid, taboos are ready for us to hold on to.
Get some humor, world! Here's to you the infamous Mr Misogyny par excellence: Thierry Mugler. Yet Femininity has never been celebrated in such a way. Heavily criticized during his whole career for the not-so-comfortable styling and fitting ("…je veux une femme roulèe comme une Buick!"), Mugler simply elevates the Woman to a pagan goddess. The body becomes a hybrid, a machine that never stops changing shape. The limits between dress and model's body do not exist anymore. The designer's sources include sexual fetishism, politics, sci-fi, Metropolis, Hollywood glam. A newly revamped Sunset Boulevard takes place during Mugler's shows, like Cirque d'Hiver is showing (1995). Dada and Futurism seem to be the pattern influencing the designer's approach to fashion: detail, transformation, theatrics, communication.


The woman is touched with idolization and devotion by his hands and the way he conceptualized femininity is nothing like the others. McQueen also pushed the Woman to fight against herself, against society, against men, against history. Remember the whole Highland Rape thing by McQueen? It was history en scène, it was the epic representation of a civilization. Let's imagine John Willies' work alive: a third body is created when the model dresses the strong, living clothes by Thierry Mugler. (robot)
Dealing with history, the broad-shouldered collection of 1986, for example, was inspired by Russia. Visuals of the performance-show included backgrounds of heroic Soviet monuments mixed with endless landscapes reminiscent of early 20th-century Social Realist painting and poster art. The kaleidoscopic compositions he created represent myth and truth, Chimere (1998) and Hollywood ladies, Gothic Velvet Vampires (1988) and Cow-girls (1992). Mugler's work as photographer also is a clear-cut definition of how his Goddess should be portrayed.
In his words, the unsaid is very important. Muglerettes would agree, I'm sure.
Hold on tight to taboos, world!

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"La moda è come un film. Ogni mattina quando ti alzi scegli cosa indossare, stai mettendo in scena te stesso."
Thierry Mugler, 2011.




Ciò che non diciamo spesso è più importante delle nostre parole. Il Futurismo rappresenta il non detto, l'inaspettato. Privo di codici, è totalmente aperto e affascinante. E' movimento, evoluzione. Dada e Futurismo rivelano sensazioni, emozioni celate. E' vero, non è più così facile lasciarci sorprendere: il mondo diviene ogni giorno più omologato, semplice, ma quando veniamo in contatto con il non detto i nostri tabù porgono una mano a cui aggrapparci. Per paura.
Procuratevi un sano sense of humour, signore e signori! Ecco a voi Mr Misoginia in tutto il suo splendore: Thierry Mugler. Eppure la Femminilità non è mai stata celebrata così. Da sempre criticato per i suoi fitting non propriamente agili ("…je veux une femme roulèe comme une Buick!"), Mr Mugler semplicemente eleva la Donna allo status di divinità pagana. Il corpo è un ibrido, una macchina in continua evoluzione di forma. Il confine tra abito e corpo non esiste più. Pensiamo alle fotografie di John Willie: le sue modelle, legate con corde e lacci divenivano la somma di corda e corpo, un terzo soggetto nasceva nei suoi scatti. Il designer si lascia influenzare dalla moda fetish (1989), dalla politica, dalla science-fiction, dai grandi film del passato, da Metropolis ai grandi capolavori di Hollywood. Un nuovo "Viale del tramonto" viene messo in scena in Cirque d'Hiver (1995). Dada e il Futurismo sembrano essere la chiave per comprendere le creazioni di Mugler: dettaglio, trasformazione, teatralità, comunicazione.
L'artista tocca la Donna con adorazione e devozione, viene plasmata in modo completamente nuovo, unico. McQueen allo stesso modo spinge la Donna a lottare contro stessa, la società, la storia, a divenire guerriera, strega. Ricordate il celebre Highland Rape di McQueen? Era una messa in scena storica, l'epica rappresentazione di una civiltà.
La storia? Mugler lavora ad una collezione di ispirazione russa nel 1986. Spalle ampie, alte, geometrie severe. Il background mostra gli eroici, imponenti monumenti sovietici e grandi paesaggi ispirati alla pittura realista socialista degli anni '20. Il caleidoscopio di Thierry Mugler crea mito e verità, Chimere (1998) e dame hollywoodiane, Gothic Velvet Vampire (1988) e Cow-girls (1992). Anche il suo lavoro come fotografo esplicita una lucida visione della sua Donna, l'unico modo in cui una divinità deve essere ritratta.
Per dirlo a suo modo, ciò che non diciamo è molto importante. Tutte le Muglerettes sarebbero d'accordo.
Tenevi stretti i vostri tabù!

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Tommaso Pollo's "One Shot" for Fashilosophy!

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